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Ottobre 2009. In quel mese, l'ufficio è ormai sempre meno angolo buio dell'Ostello di Roma. Infatti, la sede di ESN italia resta aperta praticamente sempre. L’organizzazione della Conferenza del Seminario contingente alla Piattaforma Nazionale organizzata dalla Sezione della Sapienza e, soprattutto, la pianificazione della seconda edizione dell'Incontro Nazionale Erasmus incalzano. I giorni ormai passano al ritmo dei tamburi di Peps, delle risate, delle chiacchiere, di fotocopie,fax ed tantissime email. L'attesa è spasmodica. Se da una parte la ritrovata visibilità istituzionale del network, comporta  l'organizzazione di attività culturali ed ufficiali, dall'altra tutti i soci si aspettano tanto tanto divertimento sulla scorta del successo dello scorso anno e del numero più che raddoppiato rispetto al 2008. Si batte quota 1900 partecipanti quando inizia la notte dei “postini”. Il giovedì notte come di consueto si distribuiscono i “kit” negli hotel delle sezioni e si imbustano meticolosamente braccialetti e biglietti metro.

Serve infatti una vera catena di montaggio, per assemblare più di 1400 kit. Tutto ciò possibile solo grazie alla “solita” e straordinaria passione di tanti ragazzi che per puro spirito di network imbustano maglie, mappe tutto il pomeriggio.

Quando partiamo con la distribuzione, percepisci un brivido di quasi liberazione perché capisci che ci sei. Capisci che è arrivato il momento,in cui tutto il lavoro di mesi e mesi sarà messo alla prova di onde di ragazzi provenienti da tutta Europa e assetate di “festa”. A quel punto non puoi fare altro che ricontrollare che tutto ciò che lo staff doveva fare sia stato fatto e per fortuna che il telefono squilla sempre e scaccia le paure. Dall'altra parte solo tanta “gioia”, I ragazzi sono già partiti. Chi in bus, chi in treno, pochi in aereo. Per loro l'evento è già iniziato.

Tutto ciò che ne segue è un film che scorre via forse troppo velocemente in una cornice unica al mondo: Roma.

L'ufficialità, i microfoni, le strette di mano delle tante personalità intervenute alla conferenza inaugurale cedono velocemente il passo alla goliardia dei “brindisini” all'interno dell' Ostello che per l'occasione è stato riservato da ESN. I vestiti da cartoon della prima sera, il mitico “Qube” riempito fino all'ultimo piano di Erasmus, i tour organizzati che trascinano folle intere di “pinguini” evidentemente assonnati (qualcuno lo incroci visibilmente “perso” su Via Nazionale), le navette nel cuore della notte che attraversano Roma, le cene ad Ariccia, le parrucche del jungle party, gli amici, gli striscioni di affetto Roma-Milano e le tantissime risate per una serata che concludo nel cofano del van di Erasmus On The road. Sarebbero troppi i nomi che dovrei fare per ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento, ma loro già sanno perché ci siamo tutti sentiti partecipi di una grande festa. Credo, che abbiamo e ci siamo regalati tanti momenti che, non per retorica, ma porteremo con noi sempre con un sorriso speciale.

In conclusione, se follia è stata il primo anno, la seconda edizione dell'Incontro Culturale Erasmus ha strutturato molto di più questa pazzesca idea e credo che abbia buttato le basi per una successione ancora più incredibile di eventi che celebrano una volta di più un messaggio importante. A 20 anni esatti dalla caduta del muro, l'Europa può vantare una nuova generazione cosciente del proprio “status” europeo, indipendente da nazionalismi fanatici ma decisamente orientata alla tolleranza e all'inclusione del prossimo.

Buon ICE a tutti. 

- Francesco Cappellano Capo OC ICE 2009, Presidente ESN Italia 2010 -